La Valigia di Salvataggio: quando la moda appoggia le giuste cause

Oggi vi vogliamo parlare de La Valigia di Salvataggio, il progetto dell’Associazione Salvamamme rivolto a donne in fuga da situazioni di violenza.

Donne che subiscono violenza da parte dei mariti, compagni o ex partner, che hanno lasciato la casa in cui vengono maltrattate. Ad ognuna viene donata una valigia per ricominciare piena di beni di prima necessità, informazioni salvavita e molto altro: l’essenziale per chi, con coraggio, ha deciso di contrastare la violenza, in fuga, magari senza nulla, ma mai sola.

La valigia, e tutto ciò che essa contiene, vuole attutire il senso di rinuncia e di perdita sostituendolo con l’idea di un nuovo inizio, attraverso i beni consegnati e attraverso l’insieme di azioni a sostegno della persona, così da rendere centrale e concreto il messaggio della ripartenza. L’associazone Salvamamme opera da oltre quindici anni intervenendo nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico.

Ed in questa valigia, ci vanno a finire le mascherine lavabili in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso del couturier partenopeo Luigi Bruno.

Luigi Bruno per La Valigia di Salvataggio
Luigi Bruno per La Valigia di Salvataggio

Lo stilista napoletano infatti, ha deciso di destinare parte del ricavato della vendita delle sue mascherine, in beneficenza all’associazione “I Diritti Civili nel 2000, Salvamamme Salvabebè” per supportare il progetto “La valigia di Salvataggio”, ed in merito ha dichiarato: “Invito le donne a proteggersi ‘con il cuore’. Indossando le mascherine che ho realizzato potranno tutelare loro stesse e contribuire ad una giusta causa“.

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