Giacomo Basso agli Stati Generali dell’Economia: sintesi dell’intervento

L’intervento di Giacomo Basso Presidente Casartigiani agli Stati Generali nell’incontro tenutosi ieri, ha sottolineato le difficoltà connesse alle iniziative di ristoro messe in atto, a cominciare dai 600 euro di bonus, dalla cassa integrazione in deroga, dai 25 ora 30 mila euro di finanziamento, e come anche in questo caso la burocrazia abbia complicato ogni cosa rendendola problematica al di là delle apprezzabili intenzioni.

Giuseppe Conte e Giacomo Basso
Giuseppe Conte e Giacomo Basso

Tre ringraziamenti particolari: quello per aver voluto la partecipazione di Casartigiani, quello dopo la conference call del 6 maggio per aver favorito la riapertura di tutte le attività artigiane che conseguentemente hanno dimostrato di meritare la fiducia in loro riposta, quello di aver detto, nella prolusione, rivolto alle nostre categorie “sono quelle che stanno soffrendo di più, in questa situazione” dimostrando sensibilità.

Dopo i tre ringraziamenti le due testimonianze, la prima di chi ha in qualche maniera e con diversi ruoli presenziato e partecipato ai vari Patti dell’Italia, quali quelli facenti capo a Ciampi, Prodi, D’Alema e Berlusconi, sottolineando come il lavoro di concertazione, in particolare nel caso di Ciampi, con la sottoscrizione del Patto, dette importanti risultati.

La seconda testimonianza è quella che un sondaggio empirico, portato avanti dal nostro centro studi, abbia fatto emergere, nell’ambito dell’attività di associazione di servizio offerta da Casartigiani, mai come in questo momento necessaria e vitale per ogni singolo artigiano, le tre problematiche più significative e cioè Tasse, Burocrazia e mancanza di Liquidità. Parimenti è risultato, in sintonia da quanto si evince dagli organi di stampa, anche nell’artigianato un consenso significativo per il Premier, che il nostro Presidente ha invitato a considerare e valutare per parlare con chiarezza alla nostra categoria.

Una categoria in grande difficoltà ma che ha dimostrato grande dignità, quella dignità che vuole sentire riconosciuta, come merita, soprattutto da chi apprezza, risolvendo l’annoso dualismo di considerazione tra il lavoro imprenditoriale e il lavoro dipendente con pari importanza.

Il Presidente, quindi, rivolgendosi in particolare al Ministro Gualtieri ha sottolineato le difficoltà connesse alle iniziative di ristoro messe in atto, a cominciare dai 600 euro di bonus, dalla cassa integrazione in deroga, dai 25 ora 30 mila euro di finanziamento, e come anche in questo caso la burocrazia abbia complicato ogni cosa rendendola problematica al di là delle apprezzabili intenzioni. Adesso va considerato il fondo perduto che sopperisce, in parte, alla mancanza di liquidità ma non vi devono essere altri intoppi e quando possibile va implementato, come vogliono i nostri artigiani.

Basso è tornato sopra la responsabilità penale e civile del datore di lavoro in caso di contagio da Covid-19 dei dipendenti, il Presidente Conte ha preso l’impegno a esaminare la problematica.

Il Presidente di Casartigiani, in conclusione, ha sottolineato come il vero “Convitato di pietra” di questi Stati Generali sia la ripresa economica e soprattutto le risultanze in autunno, sul piano sociale oltre che economico, che dovranno essere controllate e garantite.

Le Organizzazioni confederali hanno dimostrato l’importanza e il significato del loro ruolo e ancora di più dovranno fare, con la sola condizione di essere ascoltate, in considerazione del loro Servizio alla categoria.

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