Deep web, Dark Web, Red Room la parte buia del web

Minorenni dalla mente criminale, una situazione allucinante quella scoperta pochi giorni fa da una mamma piemontese che insospettita da alcuni comportamenti del figlio ha voluto vederci chiaro prendendo possesso del suo cellulare.

Dark Web

Un vero e proprio film dell’ orrore quello verificato dai carabinieri di Siena che sono risaliti a due adolescenti, un ragazzo ed una ragazza piemontesi, denunciati per pedopornografia e istigazione a delinquere.

L’operazione, definita “Delirio” (iniziata nell’ottobre 2019) ha portato alla luce una realtà allucinante, fatta di violenza e crudeltà che nessun essere dalla sana umanità sarebbe in grado nemmeno di immaginare.

Pagamenti con criptovalute per accedere alla deep web attraverso la quale si poteva assistere non solo ad abusi e violenze su bambini, anche di tenerissima età, quanto poi era possibile interagire con i diretti carnefici affinchè svolgessero ulteriori violenze dietro comando.

I carabinieri hanno ricostruito uno scenario allucinante fatto di torture e sevizie che prevedevano anche amputazioni e che portavano, dopo atroci sofferenze, alla morte delle piccole vittime … il tutto in diretta e dietro pagamento che avveniva in siti Internet criptati.

Deep web, Dark Web, Red Room… ma di cosa parliamo?

Deep Web indica l’insieme dei contenuti presenti sul web e non indicizzati dai comuni motori di ricerca, tipo Google. Solo una parte del Deep Web è costituita dal Dark Web, ovvero l’insieme dei siti web ospitati nelle Darknet e raggiungibili solo tramite specifici software. Il Dark Web è, quindi, la parte meno visibile ed accessibile del Deep Web.

Le Red Room sono luoghi segreti on line dove si consumano orrori, come nel caso dell’operazione “Delirio” che ha fatto scoprire dei gironi infernali inimmaginabili, in cui è possibile assistere ad atrocità, su animali ed umani, dietro pagamenti.

In molti penseranno che l’era dei social è un’era sbagliata che ha dato vita ad una realtà tristissima composta, anche, di assurda crudeltà.

Gli imputati colpevoli di essere orrendi non sono i social in se stessi ma, piuttosto, il marcio che alberga e risiede nell’essere umano che ne fa un uso distorto, un uso micidiale, terribile e spaventoso che menti tremendamente diaboliche, in senso dispregiativo, mettono in atto.

Giovanissimi mandanti che godono a vedere e condividere sofferenza e dolore, disposti a pagare cifre assurde pur di soddisfare la loro sete di sangue e di male … ma come si possono definire tali futuri uomini? Cosa scorre nel loro sangue? Nel loro arido cuore?

L’operazione “Delirio” ha portato alla scoperta una trentina di indagati ma la realtà, di cui gli investigatori sono venuti a conoscenza, è vigente, la spietatezza, la perversione, la brutalità e l’inumanità esistono e navigano negli anfratti più bui del web, consumandosi in qualche parte del mondo … Come sarà possibile fermare tutti i demoni capaci di perpetrare questi orrori? La domanda non può avere risposte…



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